Whatsapp Chat
Whatsapp Icon

Scrivici su Whatsapp!

Scegli uno dei nostri operatori e inizia subito a chattare, risponderemo in pochissimo tempo!

Clicca su uno dei seguenti box per avviare la conversazione

FAQ tampografia: come funziona

FAQ tampografia: come funziona
Richiedi informazioni

La tampografia è una procedura che permette di stampare delle grafiche, scritte e decori su oggetti di qualsiasi forma e dimensione, in modo semplice e con una risoluzione impeccabile. 
Ad oggi è uno dei sistemi di stampa su oggetti più utilizzati, la cui peculiarità è quella di poter stampare in modo ottimale, non solo su superfici piane, ma anche su superfici concave, convesse o irregolari. 

FAQ

Su quali tipi di superfici è possibile stampare con la tampografia?

Grazie alla flessibilità e alla morbidezza del tampone, questa tecnica è ideale non solo per le superfici piane, ma soprattutto per superfici concave, convesse o irregolari. È spesso l'unica tecnica utilizzabile per la stampa su oggetti curvi.


Quali sono i requisiti che deve avere un oggetto per essere stampato in tampografia?

Qualsiasi oggetto può essere sottoposto a questo processo, a patto che sia in grado di resistere allo "schiacciamento" meccanico esercitato dal tampone e che il suo materiale sia chimicamente compatibile con l'inchiostro utilizzato.


Qual è la differenza principale tra tampografia e serigrafia?

Mentre la serigrafia utilizza un telaio piatto ed è ideale per superfici piane (ma diventa complessa e lenta su oggetti tridimensionali perché richiede la rotazione dell'oggetto), la tampografia nasce proprio per decorare forme "non convenzionali" e irregolari. Inoltre, la tampografia offre una risoluzione maggiore, garantendo una fedeltà assoluta anche nei dettagli molto piccoli o nei tratti sottili.


Quanto è resistente la stampa tampografica nel tempo?

La stampa garantisce risultati eccellenti e duraturi: non sbiadisce (resiste anche ai lavaggi in lavastoviglie) ed è altamente resistente alla maggior parte dei solventi, degli acidi e degli alcali.


Che tipo di manutenzione richiedono le macchine?

Le macchine sono principalmente ad azione elettropneumatica o elettrica. Questa tecnologia assicura una lunga durata nel tempo e fa sì che non abbiano praticamente bisogno di manutenzione.


Cosa sono i consumabili e quali servono per stampare?

I consumabili sono i materiali che si logorano o si esauriscono con l'uso e che vanno periodicamente riforniti. Nella tampografia sono essenzialmente tre: i cliché (le lastre incise), i tamponi (in gomma siliconica) e gli inchiostri.


Qual è la differenza tra i cliché in polimero (rossi/verdi) e quelli in acciaio?

Lastre in polimero (rosse o verdi): sono realizzate in materiale plastico fotosensibile (inciso tramite luce UV). Offrono una definizione estremamente precisa e ricca di dettagli. Le rosse durano circa 20.000/30.000 impressioni, le verdi circa la metà.

Lastre in acciaio: sono molto più resistenti e possono arrivare fino a un milione di utilizzi se ben conservate, ma offrono una definizione leggermente inferiore rispetto al polimero. Sono ideali per altissime tirature dello stesso disegno.


Come si sceglie la forma e la durezza di un tampone?

Forma: i tamponi hanno tutti una conformazione "a piramide" per evitare bolle d'aria. Quelli più appuntiti sono indicati per le superfici piane, mentre quelli arrotondati si adattano meglio alle superfici curve o irregolari.

Durezza: un tampone più duro dura di più nel tempo e offre una definizione di stampa più nitida. Un tampone morbido, invece, è ideale per stampe grandi, curvature accentuate o oggetti fragili che rischierebbero di rompersi sotto la pressione.


Che differenza c'è tra inchiostri monocomponenti e bicomponenti?

Inchiostri monocomponente: asciugano per evaporazione del solvente e non richiedono obbligatoriamente un catalizzatore. Hanno il vantaggio di poter rimanere nel calamaio della macchina per più giorni senza indurire.

Inchiostri bicomponente (o reattivi): richiedono l'aggiunta di un catalizzatore. Offrono una resistenza nettamente superiore a sfregamenti, agenti chimici e luce. Una volta preparati, hanno una durata di efficacia limitata (6/8 ore), dopodiché induriscono e non sono più utilizzabili. Vengono preferiti nell'80% dei casi per via della loro robustezza e sono obbligatori su materiali come vetro e metallo.

Prenota subito una consulenza gratuita con un nostro esperto.